Informazioni utili per vivere la pandemia al fianco dei nostri amici a quattro zampe e quali soluzioni possono essere utili andare oltre a questo momento di difficoltà.

L'ondata epidemica di Covid 19 ha inevitabilmente e drasticamente stravolto le nostre vite rivoluzionando le abitudini e la routine degli ultimi tre mesi.

Chiusi in casa da settimane fianco a fianco con i nostri amici animali, essi sono diventati parte ancor più attiva della vita di quarantena. Il tempo trascorso insieme è piacevolmente aumentato, ma cani e gatti sono stati esposti anch'essi agli effetti causati dal lockdown.

Oltre alle limitate passeggiate in compagnia di un solo padrone e ai divieti di assembramento nelle aree cani, gli animali domestici sono stati anche oggetto di fake news legate alla diffusione del virus.

Com'è noto infatti, il Covid 19 fa parte dell'ampia famiglia dei coronavirus, e il fatto che cani e gatti possano contrarre virus appartenenti a questa famiglia ha creato inizialmente parecchia confusione.

I cani ad esempio possono ammalarsi di Ccov un coronavirus enterico che colpisce il tratto digestivo, nei gatti randagi invece è frequente un alfa coronavirus che causa peritonite infettiva felina, ma questo nulla ha a che fare con la forma di nuovo coronavirus che ha colpito il genere umano e che, come ricorda l'Organizzazione Mondiale della Sanità, si trasmette esclusivamente da uomo a uomo.

A questo link la situazione aggiornata ora per ora dall'OMS.

Anche il Ministero della salute, salute.gov.it, con una nota del 4 Aprile 2020 precisa che non esistono prove scientifiche che dimostrino che gli animali d'affezione possano trasmettere il virus, e che per questo è importante non adottare nessuna misura particolare di prevenzione nei loro confronti che potrebbe altresì risultare dannosa.

È indubbiamente importante attenersi a quelle che sono le normali norme igieniche raccomandate da medici e veterinari, come lavarsi le mani dopo il contatto con l'animale, evitare di condividere il cibo e il letto, pulire le zampe al ritorno dalla passeggiata. Semplici regole che ci tengono al sicuro dai patogeni che potrebbero venire in contatto con l'ambiente in cui viviamo, al di là del Covid 19.

L'OIE, l'Organizzazione Mondiale della Sanità Animale fa comunque sapere che è stato attivato un Advisory Group che si occupa di Covid-19 che monitora qualsiasi sviluppo, modifica o cambiamento del virus negli animali.

Un ultimo aspetto legato agli effetti della diffusione del virus sulla vita dei nostri amici a quattro zampe è quello dell'abbandono, più o meno volontario, che purtroppo è di molto aumentato in questo periodo. Un gesto ignobile e deprecabile, oltre ad essere un reato penale.

Agli animali abbandonati si aggiungono gli animali rimasti "orfani" di padroni colpiti dalla malattia che vanno così a rimpinguare i già sovraffollati canili comunali. Proprio per venire incontro a queste esigenze e per promuovere un’adozione responsabile abbiamo creato Petmap.it un portale e gestionale web che viene messo a disposizione gratuitamente alle strutture pubbliche, alle associazioni territoriali e ai volontari.

L’obiettivo è quello di semplificare e velocizzare le procedure di adozione degli animali mettendo a disposizione di chi vuole adottare un cane o un gatto un sistema di ricerca, semplice e intuitivo, per trovarlo secondo le caratteristiche desiderate, mettendo in contatto direttamente con le strutture o i volontari che li ospitano.

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